Isabella & Marco

Isabel Harper siamo noi, Isabella e Marco!
Siamo marito e moglie: abbiamo tre figli, un gatto e molti progetti per il futuro.
Scriviamo per ragazzi e insieme abbiamo vinto premi prestigiosi, tra cui il Premio Andersen Baia delle Favole.
Oltre alla scrittura, abbiamo in comune la passione per la montagna e per il tiro con l’arco.

Isabella
Il suo sogno: una grande casa in montagna piena di amici e di allegria ma anche fare tanti viaggi intorno al mondo
Il suo segreto: ogni tanto vorrebbe fuggire su un’isola deserta
Marco dice di lei: Isabella è un vero vulcano di idee. Le vengono in continuazione, in ogni momento, in qualunque posto: facendo trekking in montagna, sciando, nuotando, preparando il sugo per la pasta, o magari mentre sfreccia per la città in bicicletta col suo vestito a fiori, lasciando dietro di sé un turbine di foglietti che escono dalla borsa dimenticata aperta.
Quando esclama: “Mi è venuta un’idea!” mi tremano i polsi, perché potrebbe trattarsi di ribaltare completamente il libro che stiamo scrivendo, ma anche di ribaltare completamente l’arredamento del soggiorno, il che è molto peggio. Però è una cuoca fantastica. Saprebbe preparare un pranzo di Natale usando solo gli avanzi che trova in frigo. Purtroppo, da quando si è messa a scrivere Il Fuoco Segreto di Altea, lascia spesso a me il compito di preparare la cena, suscitando accorate proteste da parte dei nostri figli.

Marco
Il suo sogno: una grande casa in montagna e tanto tempo per camminare, dormire, suonare.
Il suo segreto: sa stirare le camicie (mi raccomando, non ditelo a Isabella)
Isabella dice di lui: Marco va a caccia di idee nei posti più strani. Una volta ha pedinato un gruppo di turisti per le calli di Venezia, nascondendo il volto dietro un giornale con due buchi per gli occhi. Un’altra volta è saltato su come una molla nel cuore della notte, si è infilato in macchina e si è diretto in tutta fretta al passo Giau, in Dolomiti, per cogliere il sorgere del sole il giorno del solstizio d’estate.
Marco suona l’arpa celtica e la chitarra. Per un po’ ha anche suonato il flauto e il violino, ottenendo da quest’ultimo dei suoni tutto sommato gradevoli. Insomma, sa tirar fuori una melodia da qualunque cosa, anche da una bottiglia vuota o da un tappo per le biro.
È un gran brontolone, ma ha uno spiccato senso dell’umorismo e riesce sempre a farmi ridere. Tranne forse di notte, quando attacca a russare come un trattore.

Il Cappello delle Idee

“Il mitico Cappello delle Idee ha l’incredibile capacità di stimolare la materia grigia, di accendere lampi creativi e di mettere in moto le rotelle di chi lo indossa! Noi, senza il Cappello delle Idee, non saremmo mai riusciti a scrivere questi libri…Vuoi provarlo?”